In relazione ad un incontro di grande importanza, la settantesima sessione del MEPC (Marine Environment Protection Committee –  Londra 24/28 ottobre, presso la sede centrale dell’IMO – il Comitato per la Protezione dell’ambiente marino), molte sono le aspettative e gli spunti di riflessione da analizzare.

Durante l’incontro sono stati affrontati, infatti, due temi  principali: l’adozione di ulteriori misure per il settore marittimo in termini di riduzione di anidride carbonica e cambiamento climatico e l’eventuale proroga per il raggiungimento del tetto globale dello 0.5 % di zolfo nei combustibili previsto per il 2020 (passando dall’attuale 3,5 % contenuto di combustibile allo 0.5 %).  La UE ha già deciso che l’obbligo di zolfo dello 0,5 % si applicherà nel 2020 a partire dalle 200 miglia nautiche dalle coste degli Stati Membri, indipendentemente dall’esito delle decisioni dell’IMO.

Nella nuova sessione del MEPC ha valutato la proposta di richiedere a navi di stazza lorda di 5000 tonnellate e più di collezionare i dati relativi al consumo per ciascuna tipologia di carburante utilizzato. Al termine di ogni anno solare i dati aggregati verrebbero così poi trasmessi allo Stato di bandiera, il quale, verificato questi siano stati riportati conformemente ai requisiti stabiliti, avrebbe il compito di emettere una dichiarazione di conformità alla nave in questione. Agli Stati di bandiera sarà quindi conseguentemente richiesto di trasferire tali dati ad un IMO Ship Fuel Consumption Database. L’IMO, a sua volta, dovrebbe produrre un report annuale al MEPC che sintetizzi i dati collezionati. I dati saranno resi anonimi in modo che la singola nave non possa essere riconosciuta.

Secondo l’opinione di ESPOthe European Sea Ports Organisation a commento delle suddette misure, la limitazione delle emissioni sulfuree può avere un incredibile impatto in termini di qualità dell’aria a livello locale e ciò rappresenterebbe un sostanziale passo in avanti per l’industria marittima e portuale. Allo stesso tempo, però, seppure l’IMO sia sulla giusta strada per trovare una soluzione a livello globale, i porti europei ritengono che i progressi attuali non siano ancora sufficienti e ulteriori passi concreti debbano ancora essere intrapresi.

Come fa giustamente notare Carruezzo,  direttore scientifico de Il Nautilus,però, pur riconoscendo il fattore inquinante, le associazioni degli armatori, noleggiatori e spedizionieri hanno messo in evidenza il problema dei costi. Per una superpetroliera (VLCC) che utilizzi gasolio a basso tenore di zolfo al posto di combustibile bunker, infatti, i costi del carburante aumenterebbero di circa il 44 % (da una media di circa 212 $/tonnellata/olio combustibile pesante a 379 $/tonnellata/gasolio). L’intero settore dello shipping sarebbe quindi pronto a ottemperare alle prossime decisioni internazionali IMO, pur facendo notare che tali norme, pur riducendo l’inquinamento atmosferico da navi, porterebbero ad un raddoppiamento dei costi del carburante.

Dato il presente scenario, come fare quindi a trovare un bilanciamento tra l’annoso dilemma ambiente o mercato?

Una via praticabile, in grado di trovare un equo bilanciamento tra queste due istanze, potrebbe forse essere rappresentata da idonee misure di compensazione in grado di far sì che tali iniziative trovino piena applicazione, ma non rappresentino al contempo detrimento economico per gli operatori del settore marittimo.

Strumenti di compensazione, d’altronde, esistono e sono già stati ampiamente sperimentati in passato. Si pensi ad esempio agli Ecobonus, ovvero incentivi nazionali diretti a tutti gli autotrasportatori con l’obiettivo di sostenere le imprese di autotrasporto a fare il miglior uso delle rotte marittime, al fine di trasferire quote sempre maggiori di merci dalla strada alle vie del mare.

Quali potrebbero essere secondo la vostra opinione degli utili e “astuti” stimoli comunitari in grado di compensare adeguatamente gli operatori dello shipping degli eventuali maggiori costi derivanti dall’applicazione di misure atte a ridurre l’inquinamento?

 

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